Il Teatro Eliseo riapre le sue porte e lo fa con Dylan Dog Horror Show, uno spettacolo che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto rappresentare un omaggio al celebre indagatore dell'incubo, ma che finisce per trasformarsi in un'opera di difficile lettura e di complessa fruizione.
La scelta di una produzione dedicata a Dylan Dog, personaggio nato dalla penna di Tiziano Sclavi e divenuto un vero e proprio fenomeno culturale, appare coerente con il desiderio di riportare il teatro al centro del dibattito culturale contemporaneo. Tuttavia, il primo mistero da risolvere non riguardi i morti, ma le ragioni per cui questo spettacolo sia arrivato sul palcoscenico.
La produzione Sergio Bonelli Editore, che avrebbe dovuto assicurare una fedeltà narrativa e una coerenza tematica, sembra affidarsi esclusivamente alla celebrità del personaggio, senza preoccuparsi della solidità della costruzione teatrale. La drammaturgia, curata da Nicola Russo, si muove infatti tra citazioni e frammenti, rinunciando a una vera struttura narrativa.
Trasporre un fumetto non significa riprodurne le atmosfere. Il teatro richiede continuità dell'azione, chiarezza delle relazioni e, soprattutto, dialoghi che accompagnino lo spettatore. In questo adattamento, invece, la scrittura sembra rivolgersi esclusivamente a chi conosce già gli albi, dimenticando i nuovi spettatori.
La regia di Valter Malosti, pur cercando di ricreare il clima gotico e onirico tipico delle storie di Dylan Dog, fatica a tenere insieme le diverse componenti. Le scene di Claudia Sorace, i costumi di Metella Raboni e il disegno luci di Giulia Pastore lavorano per costruire un mondo visivo coerente, ma vengono ostacolati da una drammaturgia che non offre loro una bussola narrativa chiara.
Lo stesso vale per le coreografie di Michela Lucenti e il disegno video di Sergio Metalli: contributi tecnicamente validi che, però, appaiono spesso isolati e privi di una funzione drammatica precisa.
Il cast, composto da Gabriele Graham Gasco, Loris Fabiani, Marit Nissen, Ida Marinelli, Danilo Nigrelli, Antonino Iuorio, Camilla Nigro, Dario Battaglia, Beatrice Vecchione, Annamaria Troisi e Sofia Fusciani, si trova ad affrontare una prova difficile. Non per la complessità dei personaggi, ma per la mancanza di relazioni solide tra loro e per un tessuto dialogico che fatica a dare profondità alle scene.
La musica dal vivo, affidata a Paolo Spaccamonti, Luca Cavina e Jacopo Battaglia, rappresenta uno degli elementi più riusciti dello spettacolo. Il progetto sonoro e la direzione musicale di G.U.P. Alcaro contribuiscono a costruire l'atmosfera, ma, da sole, non possono colmare le lacune della drammaturgia e della regia.
Il Teatro Eliseo riapre così con un'operazione che lascia più domande che risposte. Dylan Dog Horror Show non manca di ambizione, ma dimentica che il teatro, prima ancora delle atmosfere, vive di azione, relazioni e parola. E che il mistero non coincidesse con la difficoltà di comprendere ciò che viene detto.
DYLAN DOG HORROR SHOW
di Tiziano Sclavi
drammaturgia e adattamento di Nicola Russo
con Gabriele Graham Gasco (Dylan Dog), Loris Fabiani (Groucho), Marit Nissen (Veronika), Ida Marinelli (Demone Multipersonalità), Danilo Nigrelli (Ispettore Bloch), Antonino Iuorio (Bree Daniels), Camilla Nigro (Xabaras), Dario Battaglia (Lillie Connolly), Beatrice Vecchione (Morgana), Annamaria Troisi (Anna Never), Sofia Fusciani (Chitarra)
musicisti Paolo Spaccamonti (chitarra), Luca Cavina (basso e synth), Jacopo Battaglia (batteria e synth)
scene CLAUDIA SORACE
costumi METELLA RABONI
disegno luci GIULIA PASTORE
coreografie MICHELA LUCENTI
disegno video SERGIO METALLI
progetto sonoro e direzione musicale G.U.P. ALCARO
regia VALTER MALOSTI
produzione SERGIO BONELLI EDITORE
TEATRO ELISEO, ROMA dal 26 ottobre 2026