La Sardegna rende omaggio a Edina Altara, una delle figure più originali del Novecento italiano, con una grande mostra ospitata allo Spazio Ilisso di Nuoro. L’esposizione, intitolata Edina Altara. Una fantasia moderna, sarà aperta al pubblico dal 7 novembre 2026 al 2 maggio 2027, offrendo un ampio percorso attraverso l’opera dell’artista sassarese.
Nata a Sassari nel 1898 e scomparsa a Lanusei nel 1983, Edina Altara è stata una protagonista eclettica della scena culturale italiana. Illustratrice, pittrice, stilista e decoratrice, ha attraversato con il proprio lavoro gran parte del XX secolo, sperimentando linguaggi e tecniche differenti. La mostra di Nuoro ne ripercorre l’intera vicenda artistica, dalla prima attività di illustratrice fino alle esperienze nel mondo della moda, della ceramica e del design.
Curata da Giuliana Altea, la retrospettiva presenta oltre duecento opere, tra dipinti, disegni, illustrazioni, ceramiche, abiti, accessori di moda, collage, oggetti e arredi decorati. Si tratta della più ampia ricognizione mai realizzata sull’opera di Altara, resa possibile grazie ai materiali conservati nelle collezioni private della famiglia e da prestiti provenienti da raccolte pubbliche e private italiane.
Il percorso espositivo è stato progettato dall’architetto Antonello Cuccu e si avvale di un allestimento realizzato da Artigianato & Design. L’iniziativa è sostenuta dalla Fondazione di Sardegna e accompagnata da un catalogo pubblicato da Ilisso Edizioni.
La mostra restituisce il ritratto di un’artista che ha saputo attraversare con libertà i confini tra le diverse discipline creative. Edina Altara si forma inizialmente nel ritaglio della carta e nella costruzione di piccoli oggetti, attività che la introducono presto nel mondo delle arti decorative. Il debutto avviene a Milano negli anni Dieci con collage e giocattoli in cartone, opere che attirano l’attenzione della critica, tra cui Raffaello Giolli, Margherita Sarfatti e Vittorio Pica.
Dal 1918 si dedica anche all’illustrazione collaborando con pubblicazioni come Il Giornalino della Domenica, Cuor d’Oro, Il Balilla e La Donna. Nel 1922 sposa Vittorio Accornero, noto con lo pseudonimo Max Ninon, illustratore e autore per ragazzi, con il quale forma una coppia professionale attiva fino agli anni Trenta.
La sua ricerca si estende progressivamente alla moda, alla ceramica e al design, ambiti nei quali sviluppa uno stile personale riconoscibile per l’uso del colore e per la sensibilità decorativa. La mostra di Nuoro ricompone questa produzione multiforme, mettendo in luce una figura capace di superare le tradizionali distinzioni tra arte e arti applicate.
Con Edina Altara. Una fantasia moderna, lo Spazio Ilisso propone quindi un viaggio completo nell’opera di un’artista che ha attraversato il Novecento italiano sperimentando continuamente nuovi linguaggi. Un’occasione per riscoprire un’artista che ha fatto della contaminazione la propria cifra distintiva, anticipando sensibilità oggi più che mai attuali.