Non solo un’esposizione di automobili storiche, ma un racconto del cambiamento del rapporto tra il Papa, lo spazio pubblico e la folla. È questo il filo conduttore della mostra “Un secolo di Papamobile”, allestita nei Musei Vaticani dal 29 ottobre 2026 al 31 gennaio 2027, nel Giardino Quadrato, sotto la direzione della Direttrice dei Musei Vaticani Barbara Jatta, come riportato da Vatican News.
L’esposizione, curata da Sandro Barbagallo, responsabile del Reparto Collezioni Storiche dei Musei Vaticani, è realizzata in collaborazione con Mercedes-Benz e Mercedes-Benz Heritage GmbH. Attraverso otto automobili storiche della casa tedesca, una Benz Patent-Motorwagen del 1886 e una Classe S contemporanea, il percorso ripercorre quasi un secolo di rapporto tra la Santa Sede e il marchio.
Il punto di partenza è il 1930, quando Papa Pio XI riceve una Mercedes-Benz Nürburg 460, limousine Pullman, prima vettura della casa di Stoccarda destinata a un pontefice. L’auto, con una poltrona singola rivestita in broccato di seta, essenze lignee pregiate e finiture di alta qualità, era concepita come un mezzo di rappresentanza legato alla nascente sovranità territoriale dello Stato della Città del Vaticano, istituito l’anno precedente con i Patti Lateranensi.
La mostra evidenzia come, nei decenni successivi, l’automobile pontificia si trasformi progressivamente da semplice mezzo di trasporto a strumento di comunicazione visiva e simbolica. Un passaggio chiave avviene con Giovanni XXIII, che nel 1960 utilizza la Mercedes-Benz 300 d Landaulet, una vettura aperta che consente al Papa di essere visto durante gli spostamenti pubblici. Da quel momento, la visibilità del pontefice diventa un elemento centrale nella progettazione delle vetture papali.
Tra gli esemplari esposti figurano modelli che accompagnarono i grandi eventi del secondo Novecento, fino alle vetture blindate e alle configurazioni più recenti, pensate per combinare sicurezza, riconoscibilità e interazione con il pubblico durante i viaggi apostolici e i grandi raduni.
La mostra offre così un punto di vista originale sulla storia del papato contemporaneo, mostrando come un oggetto tecnico, l’automobile, sia diventato nel tempo uno degli strumenti con cui la figura del Papa entra in relazione con il mondo. “Un secolo di Papamobile” sarà visitabile fino al 31 gennaio 2027 presso il Giardino Quadrato dei Musei Vaticani.