A Milano, la Galleria di 10 Corso Como espone dal 25 settembre al 22 novembre 2026 la mostra Viktor&Rolf. Spectrum, curata da Alessio de’ Navasques e organizzata da 10 Corso Como. L’esposizione celebra il 35° anniversario della fondazione di 10 Corso Como, sotto il patrocinio della Camera Nazionale della Moda Italiana e con il contributo all’allestimento di Bonaveri, fornitore di manichini e busti espositivi.
Per Viktor Horsting e Rolf Snoeren, l’abito non è mai stato una semplice questione di anatomia, ma un territorio di insubordinazione estetica. In loro le spalle si gonfiano, le proporzioni si dilatano, i volumi sfidano la gravità: la moda diventa arte quando smette di vestire il corpo e inizia a raccontarlo. La mostra Viktor&Rolf. Spectrum non è una retrospettiva; è un dialogo tra forme, colori e visioni che attraversa l’intera carriera dei due designer, dove l’ironia si mescola alla teatralità e il surrealismo si intreccia con il virtuosismo sartoriale.
La Galleria di 10 Corso Como diventa così un luogo in cui il tempo non è lineare: le idee, come le mode, non muoiono mai, ma riemergono in forme nuove e inaspettate.
La mostra presenta oltre venti look di haute couture provenienti da alcune delle più significative collezioni della carriera del duo olandese, in un allestimento che evita la sequenza cronologica per privilegiare affinità, contrasti e corrispondenze.
Il titolo Spectrum rimanda alle molteplici dimensioni della loro ricerca creativa: ironia, teatralità, surrealismo, virtuosismo sartoriale e critica sociale convivono in un percorso che restituisce la complessità del loro immaginario. In questa prospettiva, il tempo non è lineare, ma circolare: le idee ritornano, si trasformano e dialogano tra loro.
Tra le opere in mostra, creazioni provenienti dalle collezioni Atomic Bomb (autunno-inverno 1998-99), Haute Abstraction (autunno-inverno 2024-25), Vagabonds (autunno-inverno 2016-17) e Boulevard of Broken Dreams (primavera-estate 2017), che si confrontano con le linee più recenti, come Surreal Shoulder (primavera-estate 2022) e Angry Birds (autunno-inverno 2025-26).
Il percorso espositivo sottolinea inoltre il ruolo della memoria e della materia nella loro poetica, dove i materiali e le tecniche diventano parte integrante del racconto. Una visione in cui la moda si trasforma in linguaggio e l’abito diventa opera.